Fratelli d'Italia nasce nel 2012 dalla scissione di una corrente del Popolo della Libertà (il partito nato dalla fusione di Forza Italia e AN nel 2009). Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto fondano il partito rivendicando esplicitamente la continuità con la destra nazionale post-fascista.
La genealogia del partito passa per il Movimento Sociale Italiano (MSI, 1946-1995), fondato da ex-militanti della Repubblica Sociale Italiana, poi confluito in Alleanza Nazionale (1995-2009) sotto Gianfranco Fini, che aveva operato una progressiva presa di distanza dal fascismo. FdI recupera simbolicamente la fiamma tricolore del MSI e il nome dalla strofa dell'Inno di Mameli.
Alle elezioni politiche del 2022, FdI ottiene il 26,0% dei voti alla Camera, diventando il primo partito italiano; Giorgia Meloni diventa così la prima donna Presidente del Consiglio il 22 ottobre 2022.
FdI ha scelto di restare all'opposizione durante i governi Conte I (con la Lega, 2018-2019), Conte II (PD+M5S, 2019-2021) e Draghi (2021-2022), l'unico partito di centrodestra a non sostenere il governo di unità nazionale. Questa scelta ha permesso al partito di intercettare il voto degli insoddisfatti del suddetto governo e di crescere nei sondaggi dai pochi punti percentuale del 2018 fino al risultato delle politiche 2022.
Dal 2022 guida il governo di centrodestra insieme a Lega e Forza Italia. Meloni ha mantenuto una posizione atlantista e di sostegno all'Ucraina, in discontinuità con alcune posizioni della destra europea più vicina a Mosca.
Nelle elezioni politiche del 2018, FdI ottenne appena il 4,4%. Nei sondaggi post-2018 la curva è ascendente, trainata dall'opposizione al governo Draghi e dal profilo di Meloni come leader coerente e forte. Nei sondaggi del 2024-2025, FdI oscilla tra il 28% e il 31%, confermandosi primo partito.